Città di Marcon
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Ho ricevuto un avviso di accertamento: e adesso?

  1. Cos’è l’avviso di accertamento
  2. Com’è strutturato l’avviso di accertamento
  3. Cosa fare quando si riceve un avviso di accertamento
  4. Posso chiedere la rateizzazione?
 
 
  1. Cos’è l’avviso di accertamento
L’avviso di accertamento è la comunicazione attraverso la quale il Comune procede a notificare al contribuente un omesso/parziale/tardivo versamento dell’imposta.
Viene inviata dall’Ufficio competente (Ufficio Tributi) a seguito di un’attività di controllo ed accertamento delle dichiarazioni omesse, incomplete oppure infedeli e/o a seguito di un’attività di verifica degli omessi, parziali o ritardati versamenti.
Entro i termini di legge il Comune provvede alla notifica al contribuente, anche a mezzo posta mediante raccomandata con avviso di ricevimento o tramite PEC.
 
 
  1. Com’è strutturato l’avviso di accertamento
L’avviso di accertamento specifica le ragioni dell’atto e indica distintamente le somme dovute a titolo di imposta, le sanzioni, gli interessi di mora e le spese di notifica come previsto dalla vigente normativa.
Per maggiore chiarezza e trasparenza, l’avviso di accertamento riporta un riepilogo della situazione patrimoniale del contribuente nonché un quadro riepilogativo di eventuali aree edificabili in suo possesso.
Nell’avviso di accertamento sono indicate inoltre le modalità di pagamento ed i termini e le modalità di presentazione del ricorso/reclamo.
All’avviso di accertamento è allegato il modello F24 utile al versamento di quanto dovuto.
 
  • Si ricorda al contribuente che ai sensi della L. 160/2019 art. 1 comma 792 lettera b), decorso il termine utile per la presentazione del ricorso l’avviso di accertamento acquista efficacia di titolo esecutivo ed è quindi idoneo ad attivare le procedure esecutive e cautelari senza la preventiva notifica della cartella di pagamento o dell’ingiunzione fiscale di cui al Regio Decreto 14 aprile 1910, n. 639.
 
 
  1. Cosa fare quando si riceve un avviso di accertamento
La prima cosa da fare quando si riceve un avviso di accertamento è leggerlo con attenzione: nell’avviso di accertamento infatti ci sono tutti le informazioni necessarie per procedere nel modo corretto. Quindi:
 
  • Nel caso in cui i dati presenti nell’avviso di accertamento siano corretti, il contribuente dovrà procedere al versamento di quanto dovuto utilizzando il modello F24 allegato all’avviso di accertamento.
  • Nel caso in cui il contribuente sia in possesso di dati difformi da quelli contenuti nell’avviso di accertamento ricevuto, può contattare l’Ufficio Tributi e presentare un’istanza di riesame.
    In ogni caso, l’istanza non sospende né interrompe il termine di pagamento né i termini per la presentazione del ricorso contro l’avviso di accertamento.
  • È possibile presentare istanza di accertamento con adesione nei soli casi di materia concordabile, ossia nel caso di elementi suscettibili di apprezzamento valutativo. Esulano pertanto dall’applicazione di questa tipologia di istanza le questioni “di diritto” e tutte le fattispecie nelle quali l’obbligazione tributaria è determinabile sulla base di elementi certi, determinati o obiettivamente determinati.
  • Il contribuente può presentare ricorso/reclamo
    1. Al Comune qualora la controversia sia di valore non superiore a 50.000,00 euro, secondo le modalità previste da normativa e contenute nell’avviso di accertamento.
    2. Alla Commissione Tributaria Provinciale per controversie di valore superiore a 50.000,00 euro, secondo le modalità previste da normativa e contenute nell’avviso di accertamento.
       
       
  1. Posso chiedere la rateizzazione?
Ai debitori di somme certe, liquide ed esigibili di natura tributaria, richieste con avviso di accertamento esecutivo (ai sensi della L. 160/2019 art. 1 comma 792 lettera b)) è possibile concedere, su specifica domanda dell’interessato e per ragioni di stato temporaneo di difficoltà, una dilazione di pagamento (ai sensi della L. 160/2019, art. 1 commi da 796 a 802).
L’importo minimo della rata non può essere inferiore a 100,00 euro e la rateizzazione può essere concessa secondo il seguente schema:
Cifra da versare Rate
Fino a € 100,00 Nessuna rateizzazione
Da € 100,01 a € 500,00 Fino a 4 rate mensili
Da € 500,01 a € 3.000,00 Fino a 12 rate mensili
Da €3.000,01 a € 6.000,00 Fino a 24 rate mensili
Da € 6.000,01 a € 20.000,00 Fino a 36 rate mensili
Oltre € 20.000,00 Fino a 72 rate mensili
 
Fonte: L. 160/2019 art.1 comma 796

Si ricorda che è il Funzionario Responsabile a valutare se accogliere o meno l’istanza di rateazione e, nel caso, è il Funzionario a stabilire il numero delle rate tenuto conto della richiesta del debitore e nel rispetto delle fasce di debito indicate nella precedente tabella.

ATTENZIONE! Il mancato pagamento di due rate, anche non consecutive, nell’arco di 6 mesi nel corso del periodo di rateazione comporta la decadenza del beneficio della rateizzazione se non interviene il pagamento entro 30 giorni dall’invio di uno specifico sollecito. In caso di decadenza, il debito non può più essere rateizzato e l’intero importo ancora dovuto è immediatamente riscuotibile in un’unica soluzione.
 
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